28 maggio 2012

La quintessenza del consumismo



Ieri, come qualcuno sa, ero ad una COMUNIONE, una delle feste più consumistiche rimaste dopo il Natale.
Vedere il festeggiato che appena arrivato a casa si leva il saio, la croce e gli altri orpelli e sbatte tutto per terra per correre finalmente a giocare per me non ha prezzo.
L'unico grande momento di interesse e riunione collettiva, in cui bambini e adulti si dimostrano ugualmente curiosi, allegri e interessati, oltre al pranzo, è l'apertura dei regali che ormai con la sacralità della cerimonia c'entrano come Madre Teresa di Calcutta con Berlusconi.
Per questo odio questo tipo di recita collettiva, dove ognuno impersona un ruolo, tutti sorridono, a nessuno gliene frega niente di niente se non di mangiare e vedere l'apertura dei regali e scappare a casa subito dopo aver partecipato a questi due momenti topici.

Lo sapete che io vivo nel mio mondo "dorato", ovvero lontanissimo dalle mode e dai luoghi comuni, dalle cerimonie, dai riti, dalle abitudini, dall'apparire quello che si è o tanto meno quello che non si è...

Ieri alla Comunione ho imparato quindi una cosa che non sapevo, ovvero l'esistenza della QUINTESSENZA DEL CONSUMISMO MARCIO che viene dall'America, tanto per non sbagliare...

Conoscete, voi non milanesi come me, ABERCROMBIE?
Beh...se non lo conoscete vi consiglio di fare un giro qua sopra e cercar di capire anche a voi quello che per me  ieri era poco comprensibile, nel senso che non riuscivo a farmene una ragione di questa storia...

Abercrombie è un marchio americano che per sei euro all'ora paga dei giovani modelli per farsi fotografare a torso nudo con quelle ... furbe persone che sono in cerca di ciò e paga anche delle ragazzine che ballano non so bene come vestite per attirare naturalmente il sesso opposto. 
In questo negozio mi dicono che c'è un buio pesto, spargono profumi...insomma che cosa cambia rispetto ad un postribolo? Cambia che è frequentato oltre che dagli adulti anche dagli adolescenti che crescono ora col mito di questo Abercrombie, i prezzi sono abbordabili e il mezzo per vendere è ad un passo dalla prostituzione.

E poi dicono che il mondo deve migliorare?
Ricordate il mio motto di due post fa: se qualcosa cambia non può che cambiare in peggio.

E' UNA LEGGE FISICA!!!

L'ho già detto, ma qua in Rete si crede di più alla Filosofia che alle leggi fisiche. La ripeto: la natura asseconda gli spostamenti che avvengono con il minor sforzo possibile, su un piano inclinato la palla scende, è la natura che la fa scendere! 
Quindi, mutatis mutandis, se voglio vendere un paio di jeans invece di migliorarne in qualche modo la qualità molto meno faticoso se quando tu guardi il paio di jeans che ti devo vendere lo fai in una romantica penombra, avvolta da profumi inebrianti, inebrianti come il torso depilato del modello che ti guarda sorridendo per sei euro all'ora.

Questo è il mondo in cui stiamo vivendo nel 2012, ricordatevelo perchè magari nel 2022 ripenseremo con rimpianto ad Abercrombie e lo ricorderemo ai nostri nipoti come un negozio dalla serietà di un convento di suore di clausura.

27 maggio 2012

Il mio blog non può fare a meno del DOLLARO



Ve ne racconto una che ha dell'incredibile.

Se avete letto il post precedente, stamattina mi sono saltati tutti gli arrotondamenti nei box del blog, mentre mi è comparso, senza che lo avessi cercato, l'arrotondamento del box che contiene l'immagine.
Qualcosa è cambiato per forza, in Blogger, ma fino a che non ho cambiato qualcosa nel template, in particolare lo sfondo, tutto sembrava uguale a prima.
Invece ho fatto una grande scoperta. 

Blogger prevede nel template la "lettura" da parte di Google Chrome e di Firefox, ma con IE c'è qualche problema, non solo di lentezza ma proprio di lettura, quindi per entrare nel mio blog non ve lo consiglio.

Per arrotondare i box, fino all'ultima volta che l'ho fatto, bastava cercare nel template i vari tag "border-radius" e farli precedere da un numero a scelta di px che equivalevano al RAGGIO che si desiderava assegnare al cerchio di arrotondamento. 
C'era fino all'ultima volta in cui avevo modificato il template, la possibilità pure di impostare un arrotondamento di forma ellittica, bastava impostare due volte il numero di px, uno di seguito all'altro, ognuno delle due corrispondeva ad uno dei due assi dell'ellisse.
Capito tutto, no? :)
Va beh, è più difficile a spiegarsi che a farsi.
Io, non potendo arrotondare i margini del mio spigoloso carattere, mi ero dedicata ad arrotondare tutti i margini dei box del mio blog, dimenticandomi di arrotondare quello che conteneva l'immagine.

Dopo i cambiamenti di Blogger, che evidentemente ci sono stati, non riuscivo a capire che cosa fosse successo.
Trovandomi arrotondati i margini della immagine, andando a ritroso, cerco di risalire al modo in cui Blogger ha impostato, a mia insaputa (è proprio il caso di dirlo) il mio template.
E...udite...udite...
Mi accorgo che se si vogliono arrotondare i margini intanto non è più prevista l'opzione della scelta dei due assi dell'ellisse, ma non solo! Non è neppure più prevista la scelta del raggio del cerchio e, se devo dire, per il mio personale gusto questo arrotondamento è insufficiente, sapete che a me piace esagerare.
Quando io lo dico che quando si cambia si cambia sempre in peggio...!!!

Sapete che cosa dovete mettere per poter arrotondare i margini a fianco dei tag border-radius?

IL SIMBOLO DEL DOLLARO!

Giuro che non sto scherzando. Alla faccia del messaggione subliminale di Google.
Ricordate: senza dollaro il vostro blog rimarrà spigoloso per sempre.



Quando si cambia, si cambia in peggio

Questo è uno dei miei motti preferiti.

Prendete la vecchia Y10 e prendete la nuova Ypsilon, prendete la vecchia 500 e prendete la nuova.
Prendete i vari Browser o Provider che non so nè cosa significhino nè tanto meno la differenza tra l'una categoria e l'altra.
Prendete che stamattina mi sono svegliata con l'idea di cambiare SOLAMENTE lo sfondo del mio blog e invece nessuno dei programmatori ha previsto questa funzione, ma se cambi lo sfondo ti cambiano tutti i colori dei link ecc.
Prendete che qua sopra sia tutto gratis e quindi la mia lamentela rimane circoscritta tra me e i miei quattro lettori.
Prendete che dopo due ore di tentativi, scopro che se entro nel mio blog da Internet Explorer trovo i bordi dritti mentre prima di cambiare lo sfondo erano arrotondati, mentre se entro nel mio blog da Google Chrome trovo i bordi delle immagini arrotondate, cosa che non è stata da me cercata nè voluta perché io di arrotondato avevo impostato solo i bordi delle schede.

E poi se la Grecia esce dall'euro, con un cambiamento così radicale, voi pensate che vada a star meglio se solo cambiare lo sfondo di un blog mi ha mandato in tilt il template?
Mah...

25 maggio 2012

Questione di sensibilità

"Sensibilità": parola abusata da chi si sente buono e superiore rispetto a chi, a suo parere, ne è carente o privo.
Sono certa che a chi mi conosce in base a quello che scrivo, io appaio come una delle persone più ciniche, dure e cattive di questo mondo.
Ma chi, guardando Forum, apprezza la "sensibilità" di una conduttrice come Rita Dalla Chiesa si ferma alla superficie. Non dico che quella signora finga qualcosa che non sente, dico solo che sente troppo poco...si ferma alla pietà verso gli animali abbandonati, ai derelitti della società, ai terremotati, ecc. ecc.
Pietà verso la parte più bistrattata del genere animale e umano la provano tutti, è talmente ovvio e naturale provarla che chi è davvero sensibile la dà per scontata e si sofferma su altro.
La sensibilità non è pietà, è un modo di osservare l'umanità che ci circonda più in profondità, dedicando tempo, attenzioni, riflessioni e pensieri.
Ma in questo mondo che va di fretta, molto più facile dimostrare platealmente sentimenti ovvi che scavare per cercare in profondità qualcosa che il mio prossimo non dice apertamente per pudore, perchè non è chiaro nemmeno bene a lui, ed è un lavoro molto difficile perché ognuno di noi è un universo a se stante, difficile comprendere se stessi, molto più difficile comprendere gli altri.
E chi riesce ad andare oltre ad un certo muro che le persone ergono a propria naturale difesa, chi riesce a capire oltre alle parole, difficilmente farà emergere quello che percepisce, per rispettare la dignità del suo prossimo, per...
troppo difficile da spiegare, questa volta non riesco proprio a farmi capire, ne sono certa.


23 maggio 2012

Lo spreco delle mie energie

Io non sono una lavativa, nonostante le mie origini meridionali e sono abbastanza piena di forza ed energie da aver utopisticamente pensato di poterle trasmettere a tutti anche tramite l'web.
Anche questo blog l'ho portato avanti con energia, convinzione, fatica, nessun interesse personale.
Ma quando vedo che l'intero web rema contro il mio lavoro e che in giro non si sente altro che scoraggiamento, indecisione, punti di domanda, tentativi di spegnermi nonostante io sia nata con la forza dell'araba fenice e la mia vita personale parla, a questo proposito, per me, e la consapevolezza di dover lavorare, nel mio campo, di più per ottenere meno me la porto dietro e mi tiene compagnia nei momenti di scoraggiamento, momenti che non ho mai minimamente pensato di condividere con chicchessia sia per non pesare sul mio prossimo come invece il mio prossimo pesa su di me e sia perchè ognuno ha il suo personale livello di dignità...
ora mi domando:

ma chi me lo fa fare di essere una contro il mondo?

Andate a farvi scoraggiare pure sugli altri blog.
Ma non lo capite che se l'indice di fiducia italiano è sceso gran parte della colpa lo ha l'web?
La sfiducia si autoalimenta.

Basta, le mie parole finiscono qui.

Se volete pensare che l'euro si disfi e il mondo finisca il 21 dicembre 2012 vivete pure questi ultimi giorni che vi rimangono nella paura.

Io ho un altro carattere.


21 maggio 2012

Il G8 è stato un successone

Ecco perchè oggi non trovavo la mia tessera elettorale!


Vi chiederete: ma perché? Perchè han deciso qualcosa, forse? 
No! Niente di più dei soliti discorsi retorici...
Ma quanto piace la retorica a tutti quanti...! 
Non vi piacciono forse i discorsi retorici? Ditemi che non vi piacciono i discorsi retorici e io vi amerò per sempre, ma invece so che piacciono a tutti e io me ne farò una ragione di quanto siete diversi da me.
E allora lasciate che anche ai Mercati piaccia la retorica.
No, scherzi a parte, i Mercati hanno capito che l'intero Pianeta è interessato all'unione dell'euro e alla non uscita della Grecia. Come poi si farà a rimanere tutti uniti, questo è un altro discorso che si affronterà nelle sedi opportune, nelle prossime settimane, ma il succo è quello.

Il G8 non vuole l’uscita della Grecia dall’euro non tanto per paura del comportamento dei Mercati finanziari che hanno cognizione di causa dei problemi, quanto per l’ondata di panico che si solleverebbe in tutta Europa con una colossale corsa agli sportelli.
E se ciò dovesse avvenire, son certa che in Rete si soffierebbe in quella direzione, nella direzione del panico, e loro lo sanno che anche la Rete ha il suo bel peso specifico ormai e questo non se lo possono permettere. Quindi la Grecia non può uscire dall’euro.

La ripresa degli Stati Uniti non può avvenire se l'Europa non rimane unita e questo basta a farla rimanere unita.
Parola di Obama! 
Vi sembra poco, forse? 

… e una domanda mi sorge spontanea rivolgere ai complottisti:
ma se “loro” vogliono portare avanti il piano di depauperare la classe media ecc. ecc., come pensano di tenere a bada un’intera popolazione europea che corre agli sportelli?
Possono militarizzare l’Europa, ok, ma quando la gente rivuole i propri soldi prima o poi devi darglieli e non pensate che un fenomeno del genere potrebbe intralciare il loro piano di diventare i padroni del Mondo?

19 maggio 2012

Social network purtroppo destinati all'estinzione come i dinosauri



Mi dispiace, eccome se mi dispiace, perché Twitter lo considero una grande potenzialità...
...ma solo per la mente di chi lo utilizza, certamente non per chi pensa di trarne utili.
Ma come al solito verrà capito in ritardo, forse quel gran genio di Zuckerberg invece lo ha capito prima, se no non sarebbe un genio, e ha deciso di buttar sul Mercato un quantitativo incredibile di azioni. E ha fatto davvero bene a portar a casa gli utili, se li merita tutti perché è stato geniale, solo gli invidiosi gli augurano che le cose gli vadano male.
Ha anche acquisito quell'Instagram, l'applicazione per scattare e condividere foto, con un tempismo da maestro scafato, il 9 aprile, poco più di un mese prima di quotarsi in Borsa, per un  prezzo eclatante: un miliardo, esagerato, volutamente esagerato perchè lui è un genio.
Quell'acquisizione era una mossa strategica, a mio parere, per pompare la quotazione di Facebook, per dimostrare che se lui era disposto a sborsare una cifra del genere, tu investitore, saresti stato disposto a sborsare molto di più per diventare azionista Facebook.

Ma c'è un "ma", a mio parere...
LA PUBBLICITA'. 
La pubblicità è l'unico autentico generatore di valore di un'azienda del genere, esattamente come nel caso di una TV privata.

La pubblicità ha sempre avuto grande forza catalizzatrice in TV, è innegabile che il consumismo sia stato alimentato anche attraverso la pubblicità.
Ma il consumismo, inteso come mezzo per APPARIRE, è stato via via sostituito dalla ricerca di comunicazione, molto più economica ma che non produce PIL, anche se la voglia di apparire è rimasta intatta, si è solo modificata.
Fino a dieci, quindici anni fa si esibiva l'auto nuova, ora si esibiscono il numero degli amici o dei followers.

Ma c'è un enorme differenza tra lo spettatore televisivo e l'attore del social network. Il primo è lì per bere quello che gli viene propinato, che sia il programma o lo spazio pubblicitario, lo spettatore televisivo è immobile, in tutti i sensi, molto aperto ad essere bombardato.
L'attore del social network al contrario è totalmente catalizzato da se stesso e dall'interazione con l'altro, o con gli altri, come su twitter. 

Giuro, giuro che su Twitter io AL MOMENTO NON SO se ci sia pubblicità, per saperlo dovrei, prima della fine del post, entrare nel mio account e CONCENTRARMI su questo fatto.
Intendo dire che, ci sia o non ci sia, la pubblicità su Twitter per me è come se non ci fosse, perché non so nemmeno se c'è!

E voi pensate che qualcuno potrà mai guadagnare dalla pubblicità sui Social Network? 

Ecco che però, quando i produttori se ne renderanno conto, come GM ha fatto con Facebook appena prima della quotazione, lentamente spariranno e allora i Social Network, per quanto così per noi accattivanti ed indispensabili, non troveranno più sostegno e motivo al loro essere in vita e ... si estingueranno.

Non prevedo un futuro roseo per i Social Network a causa, riassumendo:
1) della caduta del consumismo per delle aziende che vivono solo di pubblicità
2) della forza di attrazione, praticamente nulla, della pubblicità inserita in un ambito in cui il possibile cliente, diventato attore, non si lascia più attrarre da messaggi diretti o subliminali.

E me ne dispiace assai, naturalmente...

17 maggio 2012

Euro: o tutti fuori o tutti dentro



Questa! 
Questa è la prima proposta sensata che di passaggio, ma molto di passaggio ho sentito citare a Class CNBC  (tra parentesi, fantastica TV sulla quale ho davvero poco, quasi nulla da eccepire).
Sembra l'uovo di Colombo detta così, chissà quante volte l'abbiamo pensato senza soppesare bene il contenuto di quelle parole, almeno per me è così...

Pensiamoci un po' adesso: quando una nave affonda, o tutti si mettono a remare all'unisono, cosa impensabile per l'Europa in cui si pensa solo a strappare il remo dalle mani dell'altro così che non sta remando nessuno, oppure ci si tuffa tutti in acqua, si lascia affondare la nave, nel caso dell'euro è un affondo solo metaforico, perchè ognuno si riappropria della propria moneta e...

...alla fine non cambia niente, perché i Paesi poveri si ritrovano a dover rimborsare i debiti ai Paesi ricchi con una moneta interna svalutata, i Paesi ricchi si ritrovano con gli stessi problemi che avevano prima dell'euro, l'export, amplificati all'ennesima potenza dalle perdite finanzarie subite a causa dei Paesi poveri, il Nazionalismo finalmente ha modo di sfogarsi e fa chiudere confini e borsellini e si ritorna ad una situazione pre-euro con problemi, appunto, molto ma molto amplificati.

Eh no...carissimi...la strada facile non esiste, dai sacrifici non se ne esce con un colpo di bacchetta magica quale la dichiarazione di uscita dall'euro che, ammesso esista nei trattati, creerebbe problemi ancora più giganteschi.

Mi spiace, soprattutto a me che sono una notoria individualista, ma penso che a questo punto dobbiamo stare tutti insieme e fingere di volerci ancora bene, anzi, forse sarebbe il caso di dimostrare che ci ha preso un colpo di fulmine per la Merkel e per Hollande e per chi c'è stamattina a capo del Governo greco che non ho ancora guardato come si chiama.
Forse quel fulmine che ha fatto rientrare l'aereo di Hollande era il suo personale colpo di fulmine per la Merkel.

16 maggio 2012

Cui prodest?


Dedicato a tutte le Banche italiane:


Ieri sono stata praticamente tutta la giornata sull'web, ho seguito passo a passo, quindi, l'evoluzione delle notizie e l'impatto di ciascuna sul Mercato.
E' chiaro che all'apertura dei Mercati sarebbe stato interessante osservare l'effetto del declassamento da parte di Moody's delle nostre 26 banche italiane che, come ha detto ieri sera Crozza a Ballarò, numericamente poche non sono ad essere ancora vive. Ed esser vivi di questi tempi è tutto ...
In particolare ho seguito Banca Intesa, perchè da un lato c'era il declassamento ma dall'altro c'erano notizie molto positive riguardo agli utili del I trimestre.
Intesa ha fatto tutta la prima parte della giornata in territorio positivo.

Come interpretare questa lettura da parte del Mercato? 
Se si è in buona fede SI SOTTOLINEA che Moody's ha avuto impatto zero sull'ambiente. Sull'ambiente bancario, ma non evidentemente sull'ambiente dell'web che come al solito ha provveduto a spargere a mani basse grafici, dati e negatività sulle nostre banche.
Ma se lo chiederanno mai "cui prodest" spargere m...a su di noi? Anche quando non ce ne sarebbe bisogno?

Perché se Intesa si è sparata un + 21% di utili nel I trimestre 2012 rispetto all'anno orribile del 2011 pur facendo, come notorio, trading sui BTP...chiamala scema!
E chiama invece furba la JPM che fa trading sui derivati e perde 2 miliardi!

Poi, a metà pomeriggio, la doccia fredda del NON-GOVERNO greco, e allora tutto precipita.
E sapete come stamattina i TG hanno riportato la giornata di ieri?
"Le banche italiane ieri sono scese per via del declassamento di Moody's".

Superficialità? Malafede? 
Son domande che mi faccio tutti i giorni, penso che nel caso dei TG si tratti di superficialità, mentre nel caso dell'web giuro che non lo so!
Ma la domanda più importante di tutte alla quale non trovo risposte, quando sento spargere veleno sull'Italia è sempre la stessa: cui prodest?
In Italia ci abitiamo, purtroppo chi sparge veleno sull'Italia potrebbe anche emigrare e sparire dalla circolazione e starsene zitto, ma mi sembra che qua si stia tutti ben radicati nel proprio territorio, e allora mi vien da concludere con un modo di dire un po' volgare, ma che ieri è stato rispolverato in Rete a proposito del popolo greco: 
pur di fare un dispetto alla Merkel i Greci si taglierebbero anche il ... potere d'acquisto della moneta.

Mettiamola così.


14 maggio 2012

La Svizzera come Re Mida



Proviamo per un attimo a prefigurarci davvero che cosa succederebbe in caso di tempesta finanziaria sull'euro.
Oggi è stata una delle tante giornate di panico "ordinario"... Sul finale abbiamo pure recuperato il supporto dei 13.580 per cui...cosa volete di più dalla vita con i tempi che corrono?
Ma se si rompesse la diga svizzera sul cambio, in caso di panico "straordinario", la Banca Centrale Svizzera si troverebbe ad essere piena di "spazzatura", con un cambio tale da avere ripercussioni sull'Economia reale svizzera, ovvero sul sottostante della moneta, perché ogni moneta è rappresentativa dell'Economia sottostante.
In altre parole, quando per comprare una tavoletta di cioccolato svizzero io devo spendere un franco svizzero che però mi corrisponde a 4 euro, se non sono scemo mi compro una tavoletta di cioccolato di Venchi.
La Svizzera diventerebbe improvvisamente come Re Mida, ingolfata di euro che varrebbero poco e con una moneta non più rappresentativa della sua Economia e, come tale, poco fruibile.
I negozi di cioccolato si troverebbero come tanti piccoli Re Mida: belle le vetrine, ma la cioccolata diventerebbe immangiabile perchè venduta al prezzo dell'oro.
Ma se gli U.S.A., dotati di enorme massa monetaria con la quale controllano perfettamente il cambio - ne danno dimostrazione ogni giorno che passa - stanno ben attenti a non far salire troppo il $, vi immaginate una minuscola Svizzera come rimarrebbe travolta lei per prima dal crollo dell'euro?

Ma quando... quando le persone capiranno che non esiste salvezza da alcuna parte in caso di crollo di un pezzo del sistema importante come l'Europa dell'euro?

Io sono convinta che se davvero dovesse verificarsi nei prossimi anni la tempesta finanziaria perfetta, cosa  a cui non credo, non esisteranno isole su cui salvarsi, ma se dovessi scegliere uno scoglio su cui salire, ne sceglierei uno grande,  ma molto grande, non certo uno minuscolo: sceglierei una moneta avente come sottostante un'Economia gigantesca, sceglierei il dollaro oppure ...
... l'euro. 

13 maggio 2012

Blogger avvisato, mezzo salvato

(Un monumento dedicato al blogger americano)


L'intelligenza è quella caratteristica propria dell'essere umano che, tra i vari utilizzi, dovrebbe servire anche ad immaginarsi e prevedere l'evoluzione di un avvenimento, poste determinate premesse.
Invece tante persone, oltre a non utilizzare l'intelligenza di cui dispongono per fare una previsione obiettiva, nel momento in cui il futuro si verifica diversamente da come speravano fanno pure gli stupiti e gli indignati e allora protestano e recriminano.


Proviamo ad applicare un po' d'intelligenza, non dico molta, nel cercar di prevedere che cosa potrà succedere ad un blogger che decide di partecipare alla versione italiana dell'Huffington Post, di seguito denominato H.P..
(Per chi non sapesse di che cosa si tratta, questo articolo potrebbe essere interessante.)

Per il blogger, partecipare o meno all'H.P. non cambierà la sua vita virtuale di una virgola, nè in bene nè in male. Non diventerà più ricco ma nemmeno più povero, diventerà forse un po' più famoso, se a questo ci tiene. Tutto qui.

Quando avevo pensato di aderire all'invito di WallStreetItalia di partecipare alla sezione dei blog, mi ero detta: certo che sono proprio disperati se hanno bisogno di me! Il fatto è che erano agli esordi della sezione, hanno scambiato il mio blog per un blog di Economia e Finanza e così mi hanno coinvolto.
Ma mai mi passò per l'anticamera del cervello di poterci guadagnare qualcosa, era ben chiaro fin dall'inizio che la pubblicità portava utili solo a loro.
Per un po' ho inserito i miei post sul loro sito, poi mi sono stufata, dico la verità, ha prevalso la pigrizia, ma soprattutto me ne sono andata per divergenze di idee. 
Come sapete, il mio blog non riesce ad andar d'accordo per troppo tempo con nessuno. :)
Ho tolto allora il disturbo, ringraziando per il fatto di essere sempre stata trattata in maniera corretta e tanti saluti.

I blogger americani che, data la loro nazionalità sono degli eterni ed incorreggibili babbucchioni, quanto ci hanno messo a capire che venivano "sfruttati" (!) in cambio di niente? 
Ci hanno messo così tanto che la proprietaria dell'H.P. ha avuto il tempo di diventare miliardaria.
Ma era stato loro forse promesso qualcosa in più oltre ad una maggior (ed assolutamente improduttiva) visibilità? Non credo proprio...anche con WSI i patti erano chiarissimi fin dall'inizio.

Meno male che in Italia non siamo babbucchioni come gli americani, sono certa che quando l'H.P. sbarcherà in Italia, non troverà aderenti e chiuderà nel giro di una settimana.

... o no? ;)

12 maggio 2012

Non perdete tempo sull'web, che non serve a niente

(Sfido chiunque a capire l'associazione di idee tra  il post e l'immagine dei grattacieli. Ma vi assicuro che c'è)


"... non ne posso più di movimenti, di predicatori di internet, di associazioni, grilli stellati, agnoletti, benettazzi, chiesaioli, barnardini, beni comuni, noTavolani, twitteri ecc. Non ne posso più di internettari tossici all’ultimo stadio che mi scrivono “Barnard ha visto sto video? Sconvolgente!!!! Cosa ne pensa?????”. My God! Adesso lo guardo e poi chissà che cosa succedeeeeee. ..."

(tratto da questo illuminante articolo di Paolo Barnard)

Capite? I "barnardini" si sono sentiti tirati in causa e quindi hanno reagito, rivoltandosi in Rete contro l'oggetto del loro culto.
C'è chi rimprovera a Barnard di essere "troppo poco comunicativo".
In questo mondo a rovescio, infatti, uno che dice le cose in faccia, senza mezzi termini, dicendo pane al pane e vino al vino viene accusato di non saper comunicare; certamente i Politici e Grillo (non lo inserisco nei Politici perché per me rimane un comico e basta) non corrono il rischio di essere così etichettati. ;)
Ma la vedete la malafede dei detrattori? O l'ignoranza...non so?
Invece di attribuirgli una carenza in fatto di diplomazia, che avrebbe un'accezione positiva, gli attribuiscono una mancanza in fatto di comunicazione!

Al di là del contenuto dell'articolo, molto interessante, mi sono soffermata su quelle parole evidenziate perché anch'io le condivido.
Tempo fa, sul mio blog, avevo diffidato una certa Monica, mi sembra si chiamasse così, dal leggermi e commentarmi, in tanto in quanto dipendente pubblica, quindi con ben altri compiti più importanti da assolvere che leggere il mio blog, compiti per i quali contribuisco anch'io, come cittadina italiana, a pagare perché vengano assolti.
In altre parole, la Rete dovrebbe essere utilizzata nel modo continuativo, ad esempio, in cui me ne servo io, solamente da:
- casalinghe che hanno assolto i propri compiti familiari
- liberi professionisti a loro rischio e pericolo
- pensionati.
E non mi viene in mente nessun'altra categoria.
I "borsapretapportini" dovrebbero appartenere esclusivamente a queste categorie!
Quando studiavo, d'accordo che non c'era Internet, ma esisteva già il telefono, esistevano le uscite pomeridiane...insomma, non è il mezzo che distrae dall'assolvimento dei propri compiti, ma la mancanza di VOLONTA' personale.
Io in Rete ci sono arrivata facendo il percorso inverso, ovvero non per distrarmi dai miei compiti giornalieri, ma come riempitivo di giornate ormai scariche perché nella vita quello che dovevo fare sostanzialmente l'ho fatto. 

E così spero per te che mi stai leggendo ... lo spero davvero per te ...
Certamente il modo di essere di Paolo Barnard e, nel mio piccolo, anche il mio non attira lettori perchè allontana quelli che si avvicinano, ma vi dirò quello che credo vi direbbe anche lui: 
e allora?


10 maggio 2012

Ma l'IMU vi ha dato alla testa per caso? PARTE II

Cerchiamo di vedere tutto rosa, ma poichè il mio colore preferito rimane l'azzurro, ecco il perché della ROSA BLU



Visto il successo ottenuto dal post sull'IMU, primo incontrastato della classifica mensile, vediamo di battere il ferro finchè è caldo.
A proposito di caldo, quest'anno aspetto ardentemente i 38° perché così al TG alterneranno i servizi sull'IMU a quelli sui consigli agli anziani per il caldo: chissà, magari quest'anno avranno qualche consiglio nuovo...

Non vi siete accorti che i TG son cambiati da così a così?
Dal Governo Berlusconi al Governo attuale?
Io credo che ci prendano tutti per tanardi ...
Nulla contro i cani, ma ormai la rossa Brambilla, rossa solo (spero) di capelli, è la DanChisciotta dei cani italiani  e, nella qualità, compare ormai quotidianamente al TG5.

Prima del Governo Monti, tutto andava bene. Ora va tutto male.
I suicidi ci sono sempre stati, solo che prima non se ne parlava così che, come notorio, non potevano esserci quelli ispirati dalla sola emulazione.

E poi c'è l'IMU.
Comtinuano a dirne di cotte e di crude, chiedono alle persone che passano per la strada di calcolare l'IMU per un appartamento di 100 mq. e quelli certamente che rimangono spiazzati! Che domanda del cavolo!
Lo sanno tutti che ci vuole la rendita catastale, se fermi uno per la strada e gli fai delle domande tendenziose lo spiazzi e il tuo servizio appare riuscito in pieno.
Appare riuscito in pieno se appartieni al "parco buoi - settore immobiliare", che non c'entra niente col classico parco buoi borsistico al quale apparteniamo quasi tutti, me compresa.
(Per spiegazioni aggiuntive, si veda la prima parte dell'omonimo post.)

Allora, lo abbiamo capito che i TG stanno remando contro il Governo, ma remare contro il Governo in questo momento non è cosa buona perché rende le persone ancora più confuse e insicure di quanto già non siano.

Siate fiduciosi, che le cose stanno migliorando...
Le persone "consumano", ve lo assicuro. Not, non fraintendere. :)
Le persone riprendono a consumare, ma solo quello che vogliono, per esempio se la pizza margherita non la fai buonissima e non la metti almeno 12 euro ti troverai la pizzeria vuota.

#tuttobene è un hastag di twitter usato sarcasticamente dagli altri.
Da me è usato in senso autentico.

                                                                                                        *     *     *
Questo video è davvero divertente!

09 maggio 2012

Vendute obbligazioni indicizzate all'inflazione

Ricordo a tutti che ho scoperto la bontà del mio caffè preferito una volta che ho visto un negoziante riempirsi il carrello

UPDATE IMPORTANTE!!!

La Merkel, dopo aver letto questo mio post, ha capito che tutto tutto sommato il pericolo inflattivo non esiste, per cui possiamo pure permetterci un po' di inflazione (non troppa) per rilanciare i consumi. Geniale!

Geniale per la Merkel leggere il mio blog! Ahahahaha!


...all'inflazione che non c'è!

Nella mia vita non ho mai creduto nelle obbligazioni indicizzate all'inflazione, circa due mesi fa mi son detta: e che fosse ora il momento buono?
Ci ho provato, ma la settimana scorsa le ho liquidate, con un minimo utile, ma almeno non in perdita.
No, non ci credo, non ci credevo e non ci crederò ancora per un po' allo spauracchio dell'inflazione.

Persiste solo DEFLAZIONE.

Basta guardarsi intorno e se non vi basta sapere che il mio caffè preferito costa 0,85 euro ogni 250 gr., allora guardate cosa sta succedendo alle materie prime e poi mi saprete dire.

In giro ci sono solo due cose:

deleveraging e deflazione.

Ora andrò a fare la spesa, mi porterò 10 euro che ce n'è d'avanzo!

Ah! C'è un solo investimento finanziario che tiene, eccome se tiene!! Indovinate qual è?


07 maggio 2012

Le elezioni le ha vinte il Partito del fallimento dell'unione europea



Da bambini all'asilo vi facevano recitare questa stupida canzoncina?
Beh...fin d'allora la parte più verosimile mi sembrava
...E TUTTI GIU' PER TERRA!
tenere gli altri bambini per mano non mi piaceva, mi sembrava una forzatura, un'imposizione...
Almeno, cadendo per terra mi liberavo da quel finto legame...finalmente finiva quella stupida recita...

Tiriamo solo le fila di tutto il mio ... blog, in sostanza.
Recentemente ho scritto un post sul fallimento del concetto di Stato, in cui dicevo che a fallire sono le UNIONI  in genere, a vincere solo l'UOMO come individuo, il che non implica affatto la sopraffazione del prossimo, anzi, io ho un profondo rispetto verso tutti, come individui, ognuno diverso dall'altro, e proprio per questo impossibile da considerare come un insieme...
Ogni individuo è un MONDO, come pensare di unire più mondi? Un'utopia...
Come pensare di unire più Stati formati da milioni di individui? Un'utopia...
Certamente gli ingenui che credevano nell'Europa per poterne trarre vantaggi c'erano e ci sono tuttora.
Quando le persone si metteranno nella capoccia che chi cerca l'unione con qualcun altro lo fa esclusivamente perché pensa di guadagnarci qualcosa, sarà un bel passo avanti, forse il passo che basterebbe...

In Grecia chi ha votato per i neonazisti penso sia la stessa tipologia di persone che ha votato la Le Pen in Francia: semplicemente persone che hanno voglia di richiudere i confini e pensare a se stesse. Mica persone che vogliono eliminare chi non è biondo e con gli occhi azzurri!
Anzi, semmai se incontrano per la strada persone con la pelle bianca, gli occhi azzurri e sentono parlare tedesco li pestano, questo può essere, ma prima di strumentalizzare la questione, pensiamoci bene, cerchiamo di non essere in malafede...capito, Sinistra? :)

In Europa stanno vincendo i Partiti che non vogliono l'Europa. Tutto qui.
A me dispiace solo che la gente capisca sempre in ritardo ...
Se è per quello, c'è chi ancora non ha capito.

In questa storia ci saranno perdenti ma non ci saranno vincitori: il future del DAX fa -2%. ;)


05 maggio 2012

"MADE IN ITALY" vale anche per gli immobili



Tempo fa avevo inserito nel mio blog un video tratto da I&M in cui, in maniera abbastanza comica, veniva spiegato come mai un grattacielo costruito in Cina giacesse in maniera ... orizzontale invece che verticale: scardinato come una vite da un muro...come una candelina da una torta di compleanno (a proposito, oggi è il mio, visto che è il 5 maggio, per quello mi viene in mente la candelina).
Sapete...quando togliete la candelina dalla torta, alla candelina rimane appesa un po' di panna. Beh, a quel grattacielo cinese che giaceva in orizzontale erano rimasti attaccati pezzi di pilastri che avrebbero dovuto costituire le fondamenta, oltre a pezzi di terra.
Davvero uno spettacolo ridicolo...

Ma lo sapete, a parte la Cina, come costruiscono all'Estero?
Ve ne intendete di edilizia?
Lo capite perché all'Estero le case costano moooolto meno che in Italia?

Ora, se per questioni di salvaguardia della vostra salute evitate di comprare scatole di pelati made in China, per la salvaguardia dei vostri portafogli evitate di comprare immobili made in ... Estero in generale. ;)
Piuttosto, se proprio non potete fare a meno di soggiornare all'Estero, portatevi una tenda. 
Sempre rigorosamente made in Italy.
Augh!

04 maggio 2012

Ma l'austerità è di Destra o di Sinistra?



Secondo me l'idea dell'austerità è sempre stata insita nella Sinistra che però ora la rinnega e la appioppa alla Destra.
Mi spiego in parole povere ...

La stampa di denaro che hanno fatto gli Americani è stata sempre mal vista da parte della Sinistra che ha sempre avuto/ha paura dello spauracchio dell'inflazione. Solo che ...

Da un lato:                    austerità               = > deflazione
Dall'altro lato:                pioggia di denaro => inflazione

Da qui non ci si sposta.

La Sinistra, ora che sono i Governi tecnocratici di Destra che impongono l'austerità, rinnega la severità e vorrebbe la crescita.
Grazie tante! Ma la crescita avviene solo se si crea denaro che a sua volta crea lavoro. Ma il denaro non lo vogliono creare se no si genera inflazione.
Il fatto è che La Sinistra ha sempre vissuto di utopie populistiche e la seguente accozzaglia di incongruenze è l'ultima in ordine cronologico:

niente inflazione, crescita, tasse basse, servizi, niente denaro aggratis, asili nido, scuole pubbliche, dipendenti pubblici che alle 10 fanno la pausa caffè, pensioni a 60 anni, ecc. ecc.

Come mi piacerebbe conoscere il parere di quel genio del dottor professor Giorgio Gaber che diceva:
"Il pensiero liberale è di Destra...ora è buono anche per la Sinistra."
No, vabbè, togliamogli i titoli che magari si rivolta nella tomba a sentirsi così apostrofare. ;)


01 maggio 2012

Andiam... andiam...andiamo a lavorar...



Ma erano i nanetti che andavano a lavorare, Biancaneve li aspettava a casa per preparargli il pranzo e la cena.
Perchè...ma perché le donne hanno stravolto tutto?!?

Stamattina pensavo con rabbia ad una vecchia amica di mia madre, moglie di un dentista, che abitava in una bellissima casa nel quartiere migliore della mia città, e che, pur avendo due figli, aveva voluto fare l'insegnante per:

REALIZZARSI.

Termine più idiota le donne non potevano inventarsi. 
L'amica di mia madre aveva due genitori anziani e malati, ma se ne guardava bene dall'occuparsene, tutta presa com'era dal suo ruolo sociale (come moglie del dentista), perbenista (faceva la volontaria per i genitori, evidentemente, degli altri, ma non aveva tempo per i suoi), lavorativo (rubava il posto a chi ne avrebbe avuto davvero bisogno).

Questa "signora" della media borghesia andò in pensione giovanissima, appena compiuti i noti 14 anni, 6 mesi ed 1 giorno e, ahimè, è ancora viva per cui sono decenni che ruba la pensione allo Stato.

Perché le donne, oltre tutto, non muoiono mai! E' pieno di vedove, vedove anche allegre perché scariche delle responsabilità familiari e lavorative.

Le donne, dopo aver scardinato la società, dopo aver sottratto posti che soprattutto ora servirebbero agli uominii, dopo aver rovinato generazioni di figli, i propri, e pure quelli degli altri (psicologhe ed insegnanti), ora se la spassano in vecchiaia alle spalle di tutti quegli uomini fragili che, perso il posto di lavoro, si suicidano.

Le donne hanno sulla coscienza gli attuali suicidi, non il governo Monti.

Auguro a tutti gli uomini di trovar lavoro, nel caso lo abbiano perso, e auguro a tutte le donne di perderlo, nel caso lo abbiano trovato.

E che si allunghino i tempi di pensionamento per tutte quelle donne che hanno scelto di lavorare "tanto per far qualcosa", mandiamole in pensione a 100 anni. 
Sarebbe la giusta legge del contrappasso.

Lottiamo uniti contro il lavoro delle donne!


28 aprile 2012

Una dedica misteriosa (un po' di gossip)



La chiusura dei Mercati mi procura un'altra forma di Crisi: la crisi d'astinenza da informazioni.
Stasera però ho una distrazione insolita, non so se chi passa dal mio blog sarà interessato all'argomento, ma stasera ad Amici ci sarà Emma che canta Bella senz'anima.
Sui media da ieri, giorno dell'incidente motociclistico di Belen e Stefano, si vocifera sul messaggio non troppo subliminale che stasera Emma lancerà... alla sua rivale?
E no, cari amici, il destinatario è evidente essere l'ex-fidanzato adescato dalla bella rivale, se leggete il testo della canzone.
Troppo avanti le due donne rispetto all'oggetto del contendere...oggetto, sì, oggetto, che tra poco non sarà desiderato più da nessuna delle due.
Belen non è una bella senz'anima, è una bella con  una grande testa, magari anche testa di ..., a volte, ma una che si sceglie un fidanzato ingombrante come Corona è una con una grande testa, e lo ha sempre dimostrato.
Emma non è da meno, ha una personalità molto forte, per entrambe queste ragazze quello non può essere l'uomo giusto, ma solo uno sfizio, anche se Emma ora non lo può capire.

Attento, Stefano, a non essere tu il cervo a primavera. 

25 aprile 2012

25 aprile: il mio eroe festeggiava San Marco



Era stato catturato e portato in Germania perchè renitente alla leva.
Era ben nascosto in montagna, ma suo fratello minore era stato fatto prigioniero affinchè lui saltasse fuori.
E puntualmente lui andò a consegnarsi per salvare la vita al fratello.
Della prigionia in Germania non sono mai riuscita a sapere nulla, se non che aveva mangiato le bucce delle patate, per sopravvivere.
Solo recentemente ho saputo qualcosa circa la fuga dal campo.
Era insieme ad un altro, un tipo estremamente pauroso che durante la fuga era pure da incoraggiare.
Questa fuga rocambolesca non so bene come avvenne, ma so che fu una questione di timbri falsi su qualche documento...
Quanto si vergognava di essere scappato lasciando la maggior parte dei compagni al loro destino...
Ma aveva 18 anni, avendo la possibilità di sopravvivere come poteva lasciarsela scappare?
Solo che il rimorso di essere uscito VIVO da quella tragedia lo portò a tacere sulle sue vicende, in nome dei VERI EROI: i veri eroi, lui diceva, non erano quelli sopravvissuti, ma quelli morti.
Solo loro.

Avrebbe potuto utilizzare la prigionia in Germania per usufruire di certi privilegi, come:
- andare in pensione 7 anni prima
- avere un certo punteggio utile nei concorsi.

Ma non era certo il tipo da strumentalizzare un bel niente di niente. 
Suo padre si incavolò non poco quando lo seppe.

Avrebbe anche potuto scrivere dei libri sull'argomento, visto che di libri ne ha scritti, ma invece solo il silenzio.

E poi c'è chi sui morti si è costruito la carriera politica e chi ancora oggi si mette in testa un cappello da alpino.

Per mio padre e per noi oggi era "solo" il giorno del suo onomastico.