14 ottobre 2014

Di alluvione in alluvione


Sapete che la retorica non mi appartiene, quindi l'episodio che sto per raccontare è, naturalmente, molto sentito.

Alluvione 1992 (credo):
naturalmente ero più giovane, la situazione economica era diversa dall'attuale, c'era molta voglia di consumare e, come al solito, anche di risparmiare.
Forse eravamo, tutti, più superficiali, meno ancora "abituati" alle continue alluvioni, ma ricordo bene le code fuori dai negozi di via XX alluvionati, che sono sempre quelli della prima metà di via XX.
C'erano, allora, negozi di pregio, non catene di stracci fatti chissà dove, ricordo un negozio che avevo sempre considerato irraggiungibile.
Sì, per me è irraggiungibile qualunque cosa che non possa comprare senza fatica, senza dover fare rate.
Mi misi pazientemente in coda dietro quel negozio che ora non c'è più e quando fu il mio turno mi feci mostrare un oggetto che mi piaceva tantissimo e che non avrei mai certo comprato in una situazione normale.
Lo ricordo come fosse ieri.
Lo annusai, sì, sapeva di muffa, lo guardai e lo esaminai di sotto e di sopra e certo che non era messo bene però lo avrei portato a casa e sicuramente rimesso in ordine.
Lo acquistai, pagandolo con lo sconto del fango.

E' ancora lì, questo oggetto, come vedete non sono una consumista, mi attacco agli oggetti che possiedo come ricordi, non come ad oggetti in quanto tali.
Ma questo oggetto è diventato, negli anni, per me solo una maledizione e sono anni che ogni volta che lo apro, che lo guardo, ci continuo a sentire un odore di muffa che forse ormai è solo nella mia testa.

Allora pensavo di fare un affare, tanto quel negozio era un negozio sicuramente in attivo, però ogni volta che lo vedevo, negli anni, cresceva dentro di me un senso di colpa per aver approfittato di una disgrazia altrui.
E negli anni, quindi, il significato di questo oggetto è radicalmente cambiato: da oggetto "del desiderio" a emblema di una cosa che ho sbagliato a fare.

Quell'oggetto, tornassi indietro, lo comprerei a prezzo pieno.

6 giugno 2013

La correlazione tra INFLAZIONE e OCCUPAZIONE


Esiste una formula economica che pone in correlazione inflazione e occupazione, io non lo sapevo perchè come tutti sapete non ho studiato Economia all'Università, me lo hanno detto, ma la correlazione l'avevo intuita a braccia.
Ora vi faccio un esempio concreto di che cosa significa, prendendo spunto da un episodio reale.

Una mia amica lavora in una ditta che è sempre sostanzialmente vissuta di appalti presso la PA.
Ditta serissima, peraltro, quindi appalti puliti.
Improvvisamente questa primavera cambiano le regole: per partecipare ad una certa gara bisogna far parte di un consorzio d'impresa, perchè la PA preferisce avere a che fare con un unico consorzio che con imprese diverse, sia per un problema di risparmio che di organizzazione.
Potrebbe sembrare una buona idea, quella del risparmio, in realtà non è così.
Si risparmia SUL BREVE, i dirigenti preposti si faranno belli di aver contribuito a far risparmiare la PA ma sul medio/lungo questo tipo di risparmio si rivelerà deleterio: vincerà l'appalto qualche grossa impresa europea che poi (se va bene) darà in subappalto il lavoro a poco prezzo alle imprese locali, le quali non riusciranno a stare dentro i costi perchè i dipendenti in Italia sono troppo costosi e quindi le imprese chiuderanno, il che produrrà nuova cassa integrazione, disoccupazione e nuovi costi per lo Stato.
Capite bene che se è lo Stato stesso a DELOCALIZZARE gli appalti, non possiamo pretendere che le Imprese private rimangano in Italia!

Quindi, da un risparmio immediato si avrà un aumento dei costi per lo Stato.
Se vogliamo essere malfidati, potremmo anche aggiungere che il tutto sia stato concepito per "sistemare" due dirigenti, il che può anche andar bene, ma se la PA ha da sistemare due dirigenti li metta a temperar matite e non a danneggiare lo Stato stesso, non vi pare?

Concludendo: è IMPOSSIBILE  tagliare gli sprechi o fare risparmi senza procurare danni al PIL, all'occupazione e al tessuto sociale, per cui mettetevi l'animo in pace: senza inflazione non si va da nessuna parte.

6 maggio 2013

Solo un'inflazione a due cifre ci salverà




L'Economia non si riprende, ora lo sanno (quasi) tutti i cittadini europei.
Dico quasi perchè ci può essere sempre quella percentuale minima che vive nel suo mondo dorato e continua la sua vita come se nulla fosse perchè non toccato direttamente dalla Crisi e/o dalle notizie relative.
Ma il 99% (dico a caso, eh) dei cittadini europei SA della Crisi, o direttamente o indirettamente.

Mi dite, ora, sapendo che non avremo pensioni nè sanità perchè dovremmo sentire come priorità il consumo di generi accessori?
Ecco...non è questione di liquidità, quella ce l'ha anche il pensionato con i suoi 10.000  di BOT dei quali prima magari si spendeva gli interessi in extra, mentre ora li investe per lucrare sempre di più in attesa della vecchiaia VERA, quella in cui necessitano assistenza e cure mediche che nessuno Stato europeo fornirà più.

Quindi, non è tanto la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, quanto il modo in cui investono i "molti con poca disponibilità".

Il meccanismo della fiducia si è rotto e si è innescato il risparmio. Prima si risparmiava in pochi, ora tutti. E nessuno potrà mai convincerci di nuovo a spendere, a meno che...

...a meno che non venga un'inflazione a due cifre.

Altro che riduzione dei tassi, quella ormai non serve a niente. Paradossalmente, un rialzo dei tassi assolutamente inaspettato avrebbe forse scosso i Mercati e l'Economia, come una specie di cigno grigio, ma figurati se la BCE/Germania fa una mossa inaspettata.
La Germania è prevedibile come il lunedì dopo la domenica.

4 maggio 2013

La sfortuna di un titolo


Ieri ho fatto un bello switch dal BTP Italia 2017 (per il quale mi sono accontentata di un gain dell'1 e rotti % in pochi giorni) ad un titolino di una certa banca non molto quotata, titolino parecchio sfortunato in quanto gli hanno dato una denominazione diversa dagli altri, per cui se si vanno a cercare i titoli di quella stessa banca in ordine alfabetico questo titolo non lo trovate inserito nel gruppo.
Eppure è un'obbligazione senior a tasso fisso come le altre, ottimo tasso, ottimo flottante ma...mancano gli acquirenti perchè il titolo non si trova facilmente.
Ieri pomeriggio però qualcosa è cambiato, il titolo comincia a salire anche se è ancora parecchio lontano, come valutazione, da titoli di pari caratteristiche.
Per conto mio vale ancora ECCOME la pena di acquistarlo.
Se ne volete sapere di più conoscete la mia mail e vi comunico l'ISIN.
Non lo faccio sul blog per ovvi motivi.

8 aprile 2013

Italia e speranza



L'Italia è destinata a fallire, insieme al suo popolo fatto di individualisti nei fatti e comunisti a parole.
Gli Italiani sono davvero brutta gente.
Ognuno per sè, inutile quindi giudicare le Banche, ogni italiano che fosse messo a fare il Banchiere si comporterebbe allo stesso modo. Esemplare il film di Bisio, andatelo a vedere...
Nessuno presterà mai un euro ad un'impresa, nessuno assumerà più nessun altro, gli Italiani scapperanno all'Estero, non tutti faranno fortuna, e quando vorranno rientrare troveranno le loro case abitate da stranieri, i figli degli stranieri avranno sostituito i nostri figli nei posti di lavoro, ma l'Italia ci guadagnerà, si ripopolerà speriamo con migliori cromosomi di quelli degli Italiani.
Euro o lira non importa, il problema sono gli Italiani, non l'Economia, tanto meno la moneta.
Saluti e potete anche non commentare, tanto c'è la moderazione e cancellerò chi mi fa perdere tempo.

30 marzo 2013

Aliquota patrimoniale al 4% sui conti esteri



E' l'uovo di Colombo, l'idea non è venuta a me ma l'ho subito fatta mia e la propongo ai Politici.

Gli Italiani sono un popolo di egoisti, senza il minimo senso di condivisione comunista dei problemi: finchè c'è stato da prendere, dallo Stato, tutti capaci, ora che siamo in difficoltà sono riusciti a disinvestire 715 miliardi di carta italiana per portarla chissà dove.
Le Banche italiane hanno dovuto subentrare negli investimenti che un tempo erano in mano ai risparmiatori italiani, togliendo pertanto qualunque forma di speranza di aiuto a imprese e privati e la situazione si avvita sempre più.

Propongo ai Politici di incentivare il rientro dei capitali imponendo tassazioni mostruose, decidano loro quali, sui conti deposito e deposito titoli all'Estero.
Non ho mai pensato di aprire conti all'Estero di alcuna entità, ho fatto anche cinque post con etichetta "protezionismo" in cui potete trovare spiegazioni dettagliate delle motivazioni, e le mie intuizioni mi sono state confermate, appunto, da persona molto competente la quale mi ha detto che è un boomerang aprire un conto all'Estero, proprio perchè lo Stato Italiano colpirà per primi proprio quei conti, prima di quelli italiani e, se ci pensate, è ovvio.
L'ovvietà è che uno Stato deve difendere TUTTI i suoi cittadini, anche la vecchietta che non guarda il TG e detiene i suoi diecimila euro in BOT su un conto in Italia.
Chi espatria capitali, invece, è consapevole di fare una "furbata" e quindi è giusto che gli si ritorca contro, in caso di necessità dello Stato italiano.

BUONA PASQUA A TUTTI.


16 marzo 2013

"Dialoghi" privi di senso



Il 9 gennaio in questo post facevo una previsione, la stessa che col passare del tempo prese sempre più corpo non solo ai miei occhi inesperti ma agli occhi di tutti, Bersani compreso.
Ormai si dava per scontata la vittoria del trio Bersani - MONTI - Vendola e già si paventava Vendola come il disturbo principale di Bersani nel portare a termine la nota Agenda Monti.
Perchè di una cosa eravamo certi: Bersani avrebbe vinto le elezioni ma Monti sarebbe rientrato dalla finestra come persona influente, anche se con molti meno voti di Bersani.

Le cose sono andate diversamente, Monti ha preso ancora meno voti di quelli aspettati, Bersani non ne parliamo e il problema Vendola si è rivelato un sassolino rispetto al macigno Grillo.

L'intelligenza è quella rara qualità che permette di porre rimedio nel più breve tempo possibile ad una situazione imprevista, perchè a sapere come muoversi nel terreno abituale o preconfezionato siamo capaci tutti.

Come uscirono i risultati delle elezioni, il PD avrebbe subito dovuto imboccare l'unica via percorribile, fare un Governo con chiunque servisse ad ottenere la maggioranza, chiunque tranne Grillo.
E invece ancora una volta, vittima dell'antiberlusconismo, ha detto: con Berlusconi MAI.
E ancora adesso lo pensano, questo è il tragico e la cosa che mi preoccupa di più.
Perchè si possono avere visioni diverse in Politica, ma se non stimi l'avversario ti passa la voglia di dialogare.

E io non posso stimare chi non ha capito (e continua a non capire) che un "dialogo" con i grillini è cosa priva di senso perchè loro non sono nel Governo per dialogare con nessuno, solo per mettere i bastoni tra le ruote proprio in un momento così difficile per l'Italia.

La Sinistra è quella che ha illuso tante ragazzine della mia generazione che era possibile recuperare i fidanzati drogati o i carcerati, ha illuso i giovani che bisognava laurearsi tutti senza capire che l'asticella delle richieste di titoli si sarebbe solo alzata tenendo invariate le stesse disparità sociali, ha illuso che anche le donne potessero lavorare generando problemi in famiglia e nel mondo del lavoro, tanto che ci ritroviamo i problemi familiari delle donne pure nel Parlamento, dove fuori da Montecitorio ci sono passeggini che aspettano i genitori chiamati a risolvere i problemi serissimi dell'Italia in momenti della loro vita in cui dovrebbero dedicarsi alla famiglia.
Non per niente i Politici sono sempre stati vecchi, perchè da "vecchi" si hanno in genere meno problemi familiari e ci si può dedicare con più impegno a quella che dovrebbe essere una missione e non una sistemazione lavorativa di persone che prima erano semi-disoccupate.
Ultima illusione in ordine di tempo è stata quella di pensare che l'interlocutore da preferire fosse M5S e non il PDL.
Decidessero di fare Governo con PDL e Monti agirebbero per il bene del Paese e il rischio di perdere le prossime elezioni sarebbe annullato dalla candidatura di Renzi e dall'attuazione in contemporanea degli unici punti condivisibili da tutti del programma di Grillo: i tagli a Politica e sprechi. Certo, la Sinistra non dovrebbe essere più la Sinistra ottusa che conosciamo, quindi la vedo dura, ma è l'unica soluzione, pragmatica e non utopistica.

Mutatis mutandis, negli anni '70 c'era chi si illudeva che fosse possibile "dialogare" pure con le Brigate Rosse.
Sappiamo come finì.

28 febbraio 2013

Grillo, Monti bond e speculatori



Oggi è stata una giornata molto intensa su Twitter, per me.

Mi seguiste su Twitter eviterei di fare questo post, che riassume ma non è esaustivo di tutti i passaggi.
Cerco di riassumere i concetti, seguite perchè c'è dentro di tutto, Politica e Finanza: solito accoppiamento.

Come saprete, Grillo in campagna elettorale aveva promesso che lo Stato non avrebbe fatto alcun regalo al Monte dei Paschi con i soldi di noi tutti contribuenti.
Facile, eh! dargli ragione?
Il PD ha basato la sua campagna elettorale sulla pagliuzza nell'occhio del PDL, ovvero il mitico rimborso dell'IMU (con relative file fantasma dei miei concittadini alla CGIL...perchè questi geni di Genova pensavano di ottenere il rimborso continuando a votare PD o al massimo Grillo), senza vedere la trave nell'occhio del M5S, ovvero il blocco dell'erogazione dei Monti bond.
Assurdità che spero tutti capirete, visto che si sarebbe innescato un contagio che partendo dal MPS avrebbe raggiunto tutte le banche europee con conseguenze devastanti.

Il Codacons ancora ieri ha sollecitato i nostri tre partiti, PD, PDL, ma soprattuto M5S, per sollecitare il blocco dell'erogazione, forti del fatto che era un punto importante della campagna elettorale di Grillo e forti del fatto che la sottoscrizione da parte dello Stato non c'era ancora stata.

Grillo ieri parlava di inezie come questa. Come dargli torto nel merito?
Ma Grillo sembra che debba amministrare la contabilità di una comitiva di scouts, non che debba risolvere i problemi delle nostre banche italiane in odore di fallimento e rischio contagio europeo.

Ma si sa...a Genova risparmiano sui centesimi e perdono le migliaia di euro, quindi Grillo ha scritto un post per far vedere come è stato bravo a risparmiare 500 € al ristorante mentre la Borsa Italiana ieri perdeva 20 miliardi grazie allo stallo politico e comunque ieri è stato un modo per evadere i problemi davvero scottanti, tipo Monti bond.

Su Bloomberg (media per me non attendibile se si parla di questioni italiane), due donne (ma guarda un po'!) hanno scritto questo articolo basato su chissà quali fonti facendo illazioni pericolosissime, tanto è vero che ieri MPS perdeva in Borsa perchè qualche investitore evidentemente si è preoccupato.

Palazzo Chigi non ha smentito se non nel pomeriggio, ma un tizio molto di moda su Twitter ha lanciato il dubbio, un giornalista di SkyTG24 con cui sono in contatto ha ripreso il dubbio su Twitter, ma quando gli ho chiesto se era sicuro della fonte, a quel punto sono io che ho insinuato in lui il dubbio che Bloomberg non sia tanto attendibile quando si tratta di Italia (e possibili speculazioni in corso).

Io ero molto preoccupata, perchè la notizia se fosse stata vera era una bomba, ad un certo punto ho lanciato la domanda su Twitter che è stata raccolta da un giornalista della Reuters che mi ha confermato per fortuna la falsità della notizia.

Stamattina Palazzo Chigi ha confermato la falsità dei rumours e devo dire che Monti è stato molto corretto a portare a termine la questione Monti bond prima di lasciare l'incarico.
In fondo...avesse lasciato la patata bollente nelle mani di Grillo e PD vi immaginate? Spread a 2000 e subito Governo tecnico, quindi considero che Monti abbia agito per il meglio.

Oggi verso le 14,30 i Monti Bond sono stati sottoscritti.
Alle 15 Grillo scrive sul suo blog un articolo in cui, tra le altre cose,  addossa al Governo precedente appoggiato da PD e PDL la colpa per l'emissione dei Monti bond (tanto ormai non avrebbe più potuto far niente per impedirlo).

QUESTO POST NON POSSO LINKARLO PERCHE' LO HA CANCELLATO DOPO AVER LETTO UN MIO TWEET IN CUI DICEVO CHE L'AVEVA FATTA SPORCA A NON RISPONDERE AL CODACONS FINCHE' ERA IN TEMPO.

In compenso, hanno scritto un post di ringraziamento a Napolitano. 

Insomma...peggio di così non si può, non c'è nessuna trasparenza, solo populismo e aria fritta.



24 febbraio 2013

La notte porta consiglio elettorale



Decisione quanto mai sofferta, come per ciascuno di noi...

Avevo deciso già da tempo di votare Guido Crosetto al Senato, convinta di votare una persona che mi piace umanamente e politicamente molto, umanamente per come ho visto che si districa su Twitter all'insegna della massima naturalezza, politicamente per la sua concretezza che gli deriva dall'essere un imprenditore.
Non mi piace l'area in cui è inserito, mi ha creato problemi di coscienza, mi sono chiesta spesso che cosa ne penserebbe mio padre che è stato un Partigiano, ma poi ho deciso di votare la persona e non il Partito.
Se il PDL avesse presentato Alfano sicuramente avrei votato il Partito, invece così...

Per la Camera la decisione è arrivata solo stanotte, molto più sofferta ancora, perchè la Meloni la voto per esclusione, ma mai più avrei pensato di dare il mio voto a una persona col titolo di Diploma all'Istituto Alberghiero. Mi sembra un po' pochino, come CV, per un ruolo così importante.

Ricapitolando, voterò:

CROSETTO al Senato

MELONI alla Camera.

Ora meglio che vada, che se ci penso ancora magari cambio idea.

P.S.: riguardo al "caso Giannino", sono rimasta talmente nauseata, proprio per il rispetto che ho nei confronti dello studio, del sacrificio, dell'abnegazione richiesta a chi decide di laurearsi rinunciando a 5 anni di stipendio da diplomato, che se mi mettessero una pistola alla tempia e mi dicessero: vota Giannino o Bersani, io non ci penserei due volte a votare Bersani. Bersani ha un CV di tutto rispetto...
La Politica è, soprattutto, LUNGIMIRANZA!!!
Chi si laurea è più lungimirante di chi si diploma e poi abbandona gli studi attirato dal primo stipendio.

16 febbraio 2013

A proposito della guerra valutaria



... di cui Draghi non vuole che si parli, allora ne parlo brevemente, riporto solo un mio tweet di ieri, quindi il pensiero è sintetizzato ma molto comprensibile:

Che a capire la differenza tra una moneta forte perchè c'è poca massa o forte perchè l'Economia sottostante è forte non dovrebbe esser dura.

Dedicato con tanto (ri)sentimento alla Germania, l'unica che non lo capisce in tutto il Mondo.
Dire che su questo blog è da sempre che se ne parla mi sembra superfluo, meno ovvio notare che alcuni hanno raddrizzato le loro idee strada facendo:
non posso dimenticare e perdonare chi nel 2011 applaudiva ai due rialzi dei tassi che fece Trichet, affermando che questo sarebbe servito, in seguito, a offrire lo spazio per abbassarli. (Sì, quando ormai saremmo stati agonizzanti!!...)
Fino a poco tempo fa c'erano argomenti tabù per alcuni, come questo e come il fatto che le agenzie di rating non sono "cattivi" soggetti ma svolgono solo il loro lavoro.
Che qualcuno stia affossando deliberatamente le nostre aziende non è ancora digeribile, ma quando si troveranno a perdere il proprio posto di lavoro allora forse diranno che sì, forse qualcuno nel 2013 a una settimana dalle elezioni lo zampino ce lo aveva messo.
Io sono però stufa di battermi sempre (da sola, ma questo è il meno) contro chi parla per ideologia e si ravvede solo all'ultimo.

P.S.: caro Luigiza, il fiore è dedicato a te, visto che il post ti infastidirà sicuro, ma cerca di comprendere...io sono di origini siciliane ma non per questo dico che la mafia non esiste. :)


14 febbraio 2013

GUEST POST: Lettera aperta a un pontefice dimissionario


(Difficilmente leggerete qualcosa di più originale sull'argomento. Nel caso segnalatelo...)

Santità,
ho appreso con sorpresa –come tutti- della sua ultima decisione.
In alcuni dei miei post precedenti non sono stato tenero con lei ( e con l’Organizzazione che presiede), ma –voglia credermi- non c’era nulla di personale.  Anzi,  ho sempre guardato con simpatia alla sua persona, all’uomo catapultato sul trono di Pietro  dal suo predecessore perché nulla mutasse, o meglio, perché gli inevitabili cambiamenti fossero il più possibile ritardati.
Perché –me lo vorrà concedere- senza l’investitura di Karol Woytila ben difficilmente lei avrebbe potuto aspirare a quel ruolo: non originale  come teologo, uomo della Curia vaticana ma di fatto fuori dalle posizioni che contano veramente, non abbastanza conservatore da accontentare l’ala lefevriana ma contemporaneamente troppo per essere digerito dai progressisti… insomma mediocre (nel senso etimologico del termine) , uomo di buonsenso privo del carisma, intellettuale perennemente frainteso dalle masse perché restio ad esprimersi con gli slogan. In sintesi, inadatto al pontificato. E questo giudizio, mi creda, dal mio punto di vista è una lode.
Eppure l’uomo mediocre di cui sopra ( perdoni  il giudizio forse ingeneroso) è riuscito a mettere in atto la più rivoluzionaria mutazione del papato degli ultimi due millenni: in effetti d’ora in avanti qualunque pontefice non sarà più solo perché al suo fianco, come un’ombra invisibile, resterà il suo predecessore, finchè vivrà.  Chapeau!
Di conseguenza le auguro molti altri anni di vita felice e tranquilla, in cui potrà ancora godere il suo Bach, la compagnia dei gatti, un sorso di Liebfraumilch e… forse riflettere sulla (sua) storia.
Ecco, questo è il punto, questa è la ragione della mia lettera: da buon Paleomarxista anche in questa occasione non posso sottrarmi a una riflessione sulla Storia, una riflessione laica che non contempla interventi della divina provvidenza.
L’itinerario che oggi lei porta così dignitosamente a termine ha avuto inizio trentacinque anni fa, nel 1978, quando uno sconosciuto cardinale polacco fu eletto Papa, e nel volgere di poco tempo  riuscì a bloccare il processo di rinnovamento della Chiesa avviato quindici anni prima da Giovanni XXIII col Concilio Ecumenico Vaticano II e poi proseguito –con qualche incertezza- da Paolo VI. E lei, Joseph Ratzinger, di quell’inversione di rotta fu l’ideologo, l’organizzatore, il pianificatore.
In quello stesso 1978 in Italia avvennero altri fatti straordinari: l’assassinio di Aldo Moro, per citarne uno. E per citarne un altro,  la morte improvvisa e misteriosa di un povero (in tutti i sensi, anche in quello economico) cristiano che si chiamava Albino Luciani, e  fu Papa per soli  33 giorni. E che –se fosse vissuto- avrebbe portato a conclusione il disegno conciliare in una direzione affatto diversa da quella scelta poi dal suo successore, di cui lei fu così zelante esecutore.
Già, proprio così: se Giovanni Paolo I non fosse venuto provvidenzialmente e tempestivamente a mancare, con ogni probabilità la Storia avrebbe preso un’altra direzione: né Woityla prima, né lei dopo, sareste divenuti Papi.
Aggiungerò che la clausola giuridica che oggi le permette di uscire di scena era stata pensata dal suo predecessore per tutt’altra evenienza, quando –nel 1982- aveva preso seriamente in considerazione l’idea di abbandonare il Vaticano e trasferirsi in Polonia per capeggiarne l’insurrezione. Poi l’insurrezione non vi fu, la partita fu vinta abilmente dal generale Jaruzelski ; di lì a poco fu la mano di Ali Agca a dare nuovo senso all’eventuale utilizzo del canone numero 332, paragrafo 2, del codice di diritto canonico, promulgato nel 1983.
Santità, pur duramente provato dalla vecchiaia e dai malanni, lei non ha certamente perso la lucidità, e la sua ultima decisione ne è testimone. Come Capo di Stato, lei è senz’altro informato di quanto accade oggi nel mondo. Non le saranno sfuggite un paio di notizie apparse di recente sui giornali: a distanza di anni, raffreddatisi gli ambienti, in Francia e in Cile sono state prese decisioni analoghe, volte a fare chiarezza su eventi lontani nel tempo, ma che avevano mantenuto un alone di incertezza, e su cui era atteso un atto di chiarezza.  Mi riferisco alle riesumazioni ed alle autopsie dei cadaveri di due uomini che molti pensano siano stati assassinati, e non morti a seguito di malattia : Yasser Arafat e Pablo Neruda.
Sono passati solo nove anni dalla morte di Arafat , e ben quaranta da quella di Neruda, ma in entrambi  i casi si spera che la medicina legale sia in grado di dare un contributo di verità, dissipando o confermando una volta per tutte le voci sulla loro morte.
Santità, sono a chiederle un ulteriore e ultimo atto di coraggio (e ha dimostrato di averne molto):  prima di lasciare il pontificato,  richieda la riesumazione e l’autopsia del corpo di Papa Giovanni Paolo I, sepolto nelle grotte del Vaticano.
Questo atto  –cui nessuno potrebbe opporsi-  farebbe definitivamente  chiarezza su uno dei tanti misteri che hanno reso così oscura ed opaca l’aria dei palazzi vaticani.
So bene che nelle prossime due settimane avrà molte cose importanti da fare: ad esempio sarà il primo Papa a poter scegliere il bozzetto per l’emissione filatelica commemorativa della sua Sede Vacante; e poi dovrà occuparsi dell’arredamento della nuova residenza, e prepararsi al trasloco (e tutti sappiamo quanto stressanti siano i traslochi). Però, se le avanza un minuto di tempo, rifletta su questa mia richiesta. Gli storici, tutti, e milioni di cristiani (e senz’altro anche il suo successore) le sarebbero grati se lei volesse concludere il suo iter con un ultimo gesto di trasparenza.  Fare luce sulla fine di quei trentatre giorni, trentacinque anni dopo.

Paleomarxista

3 febbraio 2013

Attenti alla diversificazione degli investimenti all'ESTERO



Un luogo comune che ci propinano da tutte le parti è quello di diversificare gli investimenti finanziari in titoli esteri perchè l'euro non è una moneta sicura, perchè l'Italia non è uno Stato solido, perchè tenere tutte le uova nello stesso paniere non è cosa buona.

Poichè l'esperienza qualcosa insegna, io non investo finanziariamente un euro fuori dall'Italia, e non perchè lo ritenga il Paese più solido del mondo, ma è lo Stato in cui risiedo ed in cui (eventualmente) posso far causa in caso di default (o di inciuci) all'emittente presso cui investo.
VI SEMBRA UNA COSA DA POCO? SI'?

Allora procuratevi un avvocato che in 10 giorni vi faccia un ricorso in Olanda per recuperare i soldi espropriati nel caso in cui possedeste obbligazioni subordinate della SNS
Auguri!
La notizia la trovate qui.

S'è visto con l'Argentina come è stato "facile" recuperare qualcosa, recentemente con Grecia e Irlanda, ora tocca all'Olanda.
Qual è il punto? 
Che gli investitori italiani non votano in alcuno di quegli Stati, per cui gli altri Stati fanno quello che vogliono.

Nel 2011 avevo scritto già sul NPF (Nuovo Protezionismo Finanziario).
Cominciate a rientrare in Italia con gli investimenti finanziari se non volete che in un pluff vi sparisca il malloppo dall'oggi al domani.

26 gennaio 2013

Teorema MPS



"Prendi una Banca,
trattala male
falla indebitare per ore".
Con i clienti non farti vivo,
ma se li chiami
fallo per farti fare un favore.
Falli sempre sentir poco importanti,
vendigli il peggio del peggio che hai,
cerca di essere un venditore accomodante
ma con chi ha il mutuo nessuna pietà.

No, caro amico, 
non sono d'accordo,
parli da cliente tradito
pezzo di idiota,
il malloppo è sfuggito
e tu non hai resistito.

Non esistono leggi in Finanza,
basta essere quello che hai,
lascia aperta la porta di casa,
vedrai che una Banca è già in cerca di te.
Senza una Banca un uomo che cos'è,
su questo sarai d'accordo con me,
senza una Banca il Mondo che cos'è,
è questa l'unica legge che c'è.

Un ringraziamento particolare all'ispiratore @Monatta_team ideatore del seguente tweet:

Prendi una banca, trattala male, falla indebitare per ore...non farti vivo con i correntisti...e stai sicuro che ti fallirà... Teorema MPS



No, non è questo che penso del Monte dei Paschi, è solo un modo per sdrammatizzare.
Il Monte dei Paschi è un po' come il Genoa per i genoani: un simbolo della nostra Italia, solo ultimamente gestito in maniera allegra (parlo solo per la Banca).
Auguro al Genoa e al Monte dei Paschi di tornare agli antichi splendori.

21 gennaio 2013

GUEST POST: Il dilemma di Salomone



E dopo una lunga assenza è tornato Paleomarxista con un argomento scottante, non di Economia, ma ancora più avvincente.
Mi fa piacere che tu sia tornato e in forma smagliante. :)
Buona lettura e grazie, Paleomarxista.

Prologo
Sono un non credente (e sennò che Paleomarxista sarei ?). Sono abbastanza indifferente alla questione delle nozze gay. In linea di massima NON sono favorevole alle adozioni effettuate da coppie omosessuali. Ciò detto, veniamo al dilemma.

Il dilemma
La stampa ha recentemente dato notizia di una sentenza di Cassazione che – opponendosi alla richiesta del padre ed ex-marito- confermava l’affido del figlio alla madre ed ex-moglie, benchè questa al momento convivesse (more uxorio, suppongo) con un’altra donna. Il ricorrente è un padre violento, già denunciato e condannato per questo motivo, di religione musulmana (e –suppongo- non italiano, ma questo è un dettaglio di minore importanza.
Tuoni, fulmini e saette della chiesa cattolica e delle solite associazioni di area, in quanto detta sentenza potrebbe costituire un precedente ed aprire uno spiraglio perché domani venga concessa anche alle coppie gay la possibilità di adottare bambini.
A parte il fatto che –ormai lo sanno anche gli scolari della scuola primaria- la Cassazione non interviene sul merito delle sentenze, bensì sulla forma; e a parte il fatto che altrettanto scalpore non ricordo fosse stato riscontrato per la precedente sentenza d’Appello (forse perché al momento il tema delle adozioni gay era meno di attualità ?), mi sembra che l’evento meriti comunque attenzione.
E’ chiaro che in questi casi non è a disposizione del giudice la soluzione perfetta: si dovrà accontentare di utilizzare gli strumenti offerti dalla legge per dare la massima tutela possibile al piccolo, cercando se non altro di minimizzare i danni.
Ma proviamo a vedere la cosa da un punto di vista  cattolico. I casi sono due:
1.       Affido alla madre: esiste il rischio che il bambino, crescendo in un ambiente omosessuale, lo diventi a sua volta , o che perlomeno la sua sessualità si sviluppi in maniera non ortodossa.
2.       Affido al padre: esiste il rischio che il bambino cresca in un ambiente violento (o che sia egli stesso vittima di violenza), e che sia istruito (in Italia o più probabilmente nel paese di origine del padre) nella religione islamica.
Come cattolici, quale dovrebbe essere la vostra scelta?
Gli inglesi –non a caso- definiscono una simile situazione come devil’s alternative: però credo che dal punto di vista di chi crede, non ci siano dubbi che un potenziale omosessuale sia meglio (meno peggio, diciamo) di un miscredente, cui è negata la salvezza o (nel caso in cui il bambino fosse stato battezzato, e poi abiurasse) è addirittura garantito l’inferno.
Non a caso ho citato il famoso giudizio di Salomone: la vera madre sceglie il male minore (e cioè che il figlio sia affidato alla falsa madre) purchè sia salvo. La chiesa cattolica, invece, sembrerebbe preferire che il bimbo sia passato a fil di spada (e cioè che languisca all’inferno per l’eternità) pur di non cedere sul proprio diritto.

Epilogo
Benchè non credente (come ho premesso), come molti italiani mi capita di venire a contatto con ecclesiastici. E a uno di questi – che aveva celebrato il funerale di un mio congiunto- ho appunto espresso i dubbi che ho appena esposto.
La sua risposta è stata: - Se la sentenza avesse affidato il bimbo al padre, la chiesa avrebbe ugualmente protestato, criticandola proprio per i motivi che lei stesso ha così bene identificato.
-Ma non è un po’ troppo facile cavarsela così? – ho obiettato.
Sorridendo amaramente, il prelato ha concluso: La chiesa è senz’altro più abile nel dire cosa non va fatto, piuttosto che quello che va fatto. Così non si sbaglia mai…  Ma mi raccomando, non vada in giro a raccontare che gliel’ho detto io…

19 gennaio 2013

Titoli di Stato liberi da CAC



Ricordavo un post di Bimbo Alieno in cui si parlava della Clausola di Azione Collettiva che accompagnerà d'ora in poi i titoli di Stato di nuova emissione, ma non riuscivo a trovare il post in questione. Poi leggendo su altro blog, ho visto citato da Yuma il post che mi interessava e di cui riporto il passaggio finale.

"...Oltretutto pensavo, al di là dei titoli greci per i quali la CAC viene attivata subito, per tutti gli altri Paesi l’attivazione della CAC scatta dal 2013. Pensate a che valore relativo hanno le emissioni di quest’anno e quelle precedenti, prive di questa clausola di subordinazione: gli operatori cercheranno di accaparrarsi i titoli della vecchia edizione, che diventeranno sempre più “pezzi da collezione” e anche lì, vedendo salire i prezzi, ci chiederemo se davvero la situazione si stia risanando."

                                                              (By Bimbo Alieno , febbraio 2012)


Adesso è molto più chiara la corsa all'accaparramento ai titoli di vecchia emissione che c'è stata nei giorni scorsi e che non era proprio spiegabile (almeno per me) solamente con l'immissione di liquidità che oltre tutto sta avvenendo non da noi, ma oltreoceano.

Ognuno si difenda meglio che può, adesso che è chiaro.
Grazie, Bimbo Alieno, e grazie a Yuma per aver riesumato il post.

11 gennaio 2013

La rivincita dell'individuo sul gregge belante un sìììììììììììì




Questa la mia diretta su Twitter di ieri sera, se avete visto anche voi Servizio Pubblico capirete di più...

Non siamo invidiosi. LOL [detto da Santoro riferendosi naturalmente a Berlusconi]

Secondo me tra poco qualcuno abbandona la trasmissione imbufalito: .

Travaglio come al solito entra da un orecchio ed esce dall'altro. Più veloce, più veloce, più veloce...[quando Travaglio legge il papiro]

Dai, accelera, accelera, sembra il gioco di Bonolis...  [non so perchè Travaglio parli così veloce, non si capiva niente]

" si sta scavando la fossa." [quando Santoro tira fuori la telefonata di pubbliche relazioni di Berlusconi mentre la Merkel lo aspetta impaziente]

Mi piace come di  si siano perse le tracce. Ma è ancora lì?? [dopo la lettura del papiro si ricomincia da altro argomento, visto che nessuno ci ha capito nulla]

Ma che c'entra la MAFIA!!! Qua si parla di idraulici! [Santoro parla di Mafia, quando nel 2011 il Governo Berlusconi fece parecchi arresti eccellenti]

Brrrrrrr che paura...ora arriva "uno di Sinistra" a smontare il ragionamento di Berlusconi. Già: quelli in studio non ci riescono. [questa è stata bella, voleva fare una battuta, Santoro, ma quando è comparso Tremonti non ha riso nessuno]

Ma dov'è "quello di Sinistra"? E' entrato in studio o è diventato nel frattempo di CDX? 

L'imprenditrice fa da spalla a Berlusconi esattamente come Parenzo lo fa con Cruciani, ;) E mi trattengo...:) [questo tweet lo capite solo se conoscete il programma radiofonico La zanzara]

L'unico modo per comparire a  per  è se trasmettono qualcosa di vecchio. [ecco che ricompare Travaglio! Allora è ancora in studio! Ma no, aspetta! stanno trasmettendo un vecchio filmato]

Berlusconi che lo chiama "dottor " sa di aver vinto la puntata. [all'inizio della trasmissione Berlusconi era parecchio teso e secondo me impensierito, quando ha chiamato Dottore il Travaglio invece...]

Comunque è il destino di certe persone andarsi a mettere volontariamente in situazioni di uno contro tutti. E dà grande soddisfazione...

Per i "comunisti" è inconcepibile, loro come individui non hanno forza, solo come gruppo riescono ad esprimersi. 

E' noiosa la lettera a , ma dimostra solo quanto sia noioso il suo modo di comunicare, che non è certo quello di . [per conto mio la lettera, confezionata da Facci, così pare, era volutamente sullo stile dei papiri di Travaglio]

La ciliegina sulla torta:  "chiama" il pubblico ad offendere gli elettori di CDX. E loro ci cascano.Del resto,sono di Sinistra.;) [Berlusconi ad un certo punto dice: ma gli elettori di CDX sono tutti dei coglioni? e il pubblico, che lo è davvero, risponde: sìììììì]

Ma non diamo meriti e colpe sempre ALL'ESTERNO.Berlusconi non ha vinto per colpa di Santoro e Santoro non ha perso per merito di Berlusconi.

Stamattina:

Stanotte ho sognato . Qualcosa vorrà pur dire, visto che è la prima volta

 che dà del "vecchio" a  nel finale è solo da rottamare e/o esodare.

Ah, e comunque anche stasera eravamo tutti lì per un 80enne pluri-indagato, magnate bilionario, alla sesta ricandidatura. Follia.
. ecco perchè lui è da (e)leggere e tu da non leggere. [questa è la mia risposta a tal "non leggerlo" che non penserei mai di leggere, in quanto scrive su l'Espresso, ma il tweet mi ha dato conferma]

Ma la Sinistra deve colpire sempre sul fisico, età e statura? Non siete voi quelli dell'idiozia del politically correct? Almeno tacete, su. [LA LORO STUPIDITA': questo il principale motivo per cui non potrò mai votare a Sinistra]




9 gennaio 2013

L'incredibile trio



Avvicinandoci alle elezioni, i giochi si fanno più chiari, la terna operativa che dovrà occuparsi di rispettare l'ormai nota Agenda Monti sembra essere la seguente

(bersani) - MONTI - (vendola)

Vi immaginate però quando Vendola "manderà al diavolo" il super-ricco Monti e Bersani si troverà a far da mediatore? Ho idea che verrà scelta la strada meno in salita, come al solito, e Bersani convincerà tutti a ri-ri-ri-tassare la classe media, anche perchè i super-ricchi abbondano anche nel PD, per cui sarà la soluzione meno indolore per tutti. Già, meno indolore per tutti loro che ci governano.

Ma prima di arrivare a quello che sarà per me il risultato finale, dopo le stucchevoli campagne elettorali che sembrano andare in apparenza in ben altre direzioni, a dare una spintarella nella direzione da me indicata dovrà pensarci il signor SPREAD: sarà sua cura e premura contribuire a far entrare Monti nel trio; non potrà essere infatti automatico che Bersani faccia accettare "quel classista di Monti" ai suoi elettori, indi per cui io aspetto a rientrare nei Mercati con pazienza, sulla riva del fiume ...

6 gennaio 2013

Il Senatore Monti "sale" su Twitter



Il Senatore Monti scende su Twitter, si mette a seguire 23 tra persone e associazioni a favore di donne e bambini e già comincia a puzzarmi di populismo.
Poi, "casualmente", fa un unico retweet di una donna, "casualmente" una giornalista, "casualmente" de La Stampa, "casualmente" direi femminista, così...a occhio e croce.
Il tweet giudicato degno di essere retweettato è il seguente, giudicate voi...

.   è una vita che dico politici analfabeti digitali, ma mica nascono imparati: ammiro il tentativo

La signora Masera, onorata (?) di quell'unico RT fatto a Lei tra le centinaia di tweet giunti al Senatore, stamattina gli dedica questo carezzevole articolo che mi puzza tanto di "endorsment", parola odiosa ma la inserisco volentieri in questo contesto odioso di ipocrisie e stucchevole clima pre-elettorale.

Non so...chi è stato più furbo, ditemi...Lui o Lei?
Chi è cascato nel tranello? L'uomo o la donna?
E infine...chi dimostra di essere meno rispettoso/a all'altro? L'uomo o la donna?

Della parte pink dell'Agenda, caro Senatore, non so che farmene, degli articoli della signora idem. ;)

5 gennaio 2013

Ecco perchè non ci sarà il crollo degli immobili nel 2013



Buon inizio 2013 a tutti.

Gli Italiani non hanno ancora finito le brioches, il concetto valeva tre mesi fa, vale ancora per il 2013 e si estende al settore immobiliare, non solo a quello della sussistenza.
Per questo motivo sono convinta che non ci sarà il crollo (auspicato da molti) del settore immobiliare: chi possiede la casa di proprietà rinuncerà al superfluo (anche se lui pensa ancora che sia indispensabile) per pagarsi l'IMU e chi ha la seconda casa l'affitterà e si pagherà l'IMU e chi ha più di due case le affitterà (a poco) pur di pagarsi le spese nell'attesa che il ciclo riparta, anche se non ripartirà mai più come prima.

Qualcosa sta cambiando, in meglio, secondo il mio punto di vista, in peggio secondo altre visioni meno filosofiche.
Piano piano, senza far troppo rumore, il deleveraging sta funzionando, la decrescita sta avvenendo ma non tutti ne sono felici, c'è chi è ancora fermo alla mentalità degli anni '80, quella basata sull'apparire, questi non sono certo contenti di dover rinunciare ad andare tutti i venerdì sera in pizzeria padre madre e due figli, ma quando vedranno che questa sarà la normalità allora si convinceranno pure loro, quelli recalcitranti alle rinunce.
E invece il deleveraging è UNA COSA BELLISSIMA.
Si torna indietro, agli anni Sessanta, quando le donne non lavoravano e facevano le torte in casa. Quando non esistevano le "firme" e i maglioni si facevano ai ferri. Beh...ora siamo nel 2013, i maglioni non li facciamo ai ferri perchè la lana a gomitolo costa di più di un maglione già fatto, è chiaro che ci sono degli aggiustamenti dovuti alla modernità e alla tecnologia, ma il deleveraging finalmente è in atto.

Visto che non mi auguro nè guerre nè crolli sistemici, affinchè ci sia la nota, dai tempi dei pensierini delle elementari, "speranza in un mondo migliore", ovvero in un mondo fatto da una somma di cittadini migliori, spero che la mancanza di liquidi funga da olio di ricino che le persone ingoino loro malgrado e che ripulisca i loro pensieri dal superfluo accumulato dagli anni '80 fino ad oggi.

Il necessario è solo la salute, la famiglia, il cibo e ... UNA CASA, o se si può due per sapere dove passare le vacanze dei prossimi trent'anni, visto che le Maldive a Natale FINALMENTE saranno una chimera per quasi tutti. E non invidiate chi a Natale va alle Maldive...deve ancora capire che la felicità è uno stato interiore completamente slegato dalle cose che si possiedono o dai lussi che ci si può o meno concedere.
Andrei oltre...la felicità è anche slegata dalle persone che ci circondano, ma per raggiungere questa consapevolezza ammetto occorra lavorare molto su se stessi.

23 dicembre 2012

L'eccezione che conferma la regola



Chi  (per sua sfortuna) mi conosce, sa che io non sono solita parlare per link e/o segnalare articoli da leggere, primo perchè penso che tutti noi siamo in grado di andarci a cercare quello che vogliamo leggere, secondo perchè mi sembra un'imposizione, terzo perchè non mi piace parlar per bocca degli altri.

Ma quando a parlare è un laureato in Filosofia che gestisce quasi cinque miliardi di assets, che coniuga la Filosofia con l'Economia tramite la logica, quella con la "elle" minuscola, che dice cose nuove, che può convincere o meno ma che sicuramente fa pensare, allora mi sento quasi in obbligo di consigliarne la lettura a chi non se ne fosse imbattuto.

Io l'ho letto, l'ho riletto e ho pensato... 

Il link è questo.

Penso che quando la Filosofia funge da strumento per capire la realtà presente e prefigurare scenari futuri, ancorché partendo da ipotesi di un presente immutevole perchè cigni neri (o, speriamo, bianchi) non sono contemplati, diventa una "scienza" molto simile alla Fisica.

Buon Natale a tutti i miei specialissimi lettori e/o commentatori.